Un’introduzione alle reti DTN

In un mondo in continuo cambiamento, ove la necessità di comunicazione e di condivisione della conoscenza su scala globale ha basato le fondamenta del processo evolutivo degli ultimi anni, la rete Internet ha avuto e continua ad avere un ruolo del tutto dominante.

Una posizione conquistata grazie all’utilizzo omogeneo di protocolli, tra qui TCP/IP, che garantiscono l’affidabilità dell’indirizzamento e della trasmissione dei dati.

Tuttavia vi sono ambienti e condizioni particolari in cui questi protocolli non sono sufficienti ad assicurare un efficiente scambio di dati, come ad esempio l’ambiente delle comunicazioni nello spazio profondo (Internet interplanetaria), ove l’intermittenza di visione dei satelliti, e delle sonde spaziali, e gli elevati ritardi di trasmissione creano precarie condizioni di comunicazione. Per far fronte a questi problemi viene sviluppato il concetto di DTN (Delay-Disruption tolerant Networking) e introdotto in parallelo il bundle protocol, un nuovo protocollo posto ad un livello intermedio fra l’applicazione e il trasporto nello stack ISO/OSI che, grazie ad una tecnica di store and forward (simile all’idea che è alla base del trasferimento di email), è in grado di far comunicare due nodi anche in assenza di un percorso continuo end-to-end.

Nel video che segue, Vint Cerf illustra le potenzialità delle DTN in uno scenario interplanetario per l’iterconnessione fra sezioni di reti eterogenee: