I limiti del TCP e la nascita di DTN

Il protocollo TCP (come già spiegato nell’articolo «Lo scenario odierno di Internet») ha posto le fondamenta della rete Internet, assicurando connessioni e scambio di dati affidabili in tutti questi anni. Tuttavia vi sono ambienti, con determinate caratteristiche fisiche, ove questo protocollo non garantisce il corretto funzionamento della comunicazione. La necessità di avere un protocollo funzionante per questi particolari ambienti (come l’interplanetario) caratterizzati da elevati ritardi nella trasmissione dei dati, errori nelle informazioni ricevute e lunghi periodi di disconnessione (con mancata possibilità di instaurare un collegamento diretto con il destinatario) ha portato l’IRTF (Internet Research Task Force) alla creazione di un gruppo di ricerca, chiamato IPNRG (InterPlanetary Network Research Group), con lo scopo di studiare e trovare un nuovo modo per permettere la comunicazione, simile a quella fra due computer, tra la Terra e le navicelle spaziali.

Nel 2002 l’IPNRG pubblica il documento “Delay-Tolerant Network Architecture: The Evolving Interplanetary Internet” (( http://tools.ietf.org/id/draft-irtf-ipnrg-arch-01.txt )) nel quale vengono introdotti i principi di una nuova architettura, chiamata dal ricercatore dell’Intel Research Berkeley Kevin Fall, DTN (Delay-Tolerant Network) in grado di instaurare una connessione in ambienti a elevati ritardi di trasmissione e/o senza una connessione stabile e certa fra sorgente e destinazione.

Per approfondire la ricerca, nel 2002 è stato creato un nuovo gruppo chiamato DTNRG (Delay-tolerant Networking Research Group), attualmente sede principale dello sviluppo di DTN, con lo scopo di definire e di progettare le basi di questa nuova architettura. Il DTNRG nel 2007 pubblica un primo RFC “Delay-Tolerant Networking Architecture” (RFC4838) che introduce un nuovo livello per la comunicazione, orientato ai messaggi e situato sopra il livello Trasporto del modello ISO/OSI. Un’apertura verso un nuovo modello di comunicazione che, con la pubblicazione di altri RFC sperimentali, come il “Bundle Protocol Specification” (RFC5050) che descrive il protocollo end-to-end e il servizio per lo scambio dei messaggi (pacchetti) in DTN, va pian piano a definire un’architettura sempre più concreta.