Una piccola patch per Gnome-Panel

Avevo già parlato tempo fa di gnome-panel (Ho come l’impressione che…). In quel post cercavo di fare una critica costruttiva al quel “Run application…” (detto anche gnome-panel-run-dialog) che messo a confronto con krunner di Kde fa davvero una magra figura.

In realtà quando scrivevo quelle righe avevo già pensato a quali modifiche effettuare a quel “coso” e le avevo proposte a Gaspa, il quale con grande entusiasmo ha subito risposto positivamente all’invito di capirci qualcosa in quell’ammasso di codice che è gnome-panel.

Dopo pochi giorni di lavoro, prendendo come esempio il coso del volume:

media-keyssiamo riusciti subito a raggiungere degli ottimi risultati.

Con lo stesso criterio del popup del volume, ovvero se il Composite è attivo “fammi gli effetti fighi” altrimenti vai “con la finestra di default” abbiamo portato delle modifiche al codice (utilizzando proprio le stesse funzioni che usa il media-keys). Il risultato è davvero carino, date un occhiata:

gnome-panel-patch-prew

Non è male, dai!

Gaspa è stato poi così gentile (pensate che il grosso del lavoro l’ha fatto proprio lui…) che ha caricato nel suo ppa i pacchetti per Intrepid e Jaunty.

Per avere il pannello in “questa nuova veste”, potrete usufruire direttamente dei suoi repository:

Reinstallate il pacchetto “gnome-panel“:

sudo apt-get install --reinstall gnome-panel

Successivamente sarà possibile (e lo consigliamo) rimuovere il repository dalla propria lista.
Dovrete ovviamente importare con il solito comando la chiave pubblica del repository:

gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys B0EBBB9491B7031A
gpg --export B0EBBB9491B7031A --armor | sudo apt-key add -

Se poi siete anche interessati a dare un occhiata alla patch, vi rimando direttamente al bzr di ubuntu-it-dev che utilizzavamo per sincronizzarci:

Test on some patch for gnome-panel.

bzr branch lp:~ubuntu-it-dev/gnome-panel/gp-patches

Il file della patch lo trovate in:

gp-patches/panel_changes/panel-run-dialog.patch

Intanto sia su Launchpad che su Bugzilla di Gnome sono stati aperti dei bug wishlist per segnalare la presenza di questa modifica:

Sono graditi feedback.

Shiki, Dark al punto giusto…

Oh, finalmente!

Finalmente mi sono scrollato di dosso Kde :D.

Non ho nulla contro lui, anzi… Il problema è che non riesco a restare sullo stesso desktop per più di qualche mese. Ho seguito passivamente il suo sviluppo, è stato molto interessante vederne i mutamenti; curiosità, stupore, delusione… un ciclo continuo di sentimenti quando apt-get mi informava sulla presenza di nuovi aggiornamenti. Non è che tutto andava sempre bene, ma chissene :D . Sono e sarò masochista al punto giusto. :D

Ora che sembra tutto completo, non c’è più nulla da guardare… non sono più spinto da quella ingenua curiosità a tener su un sistema continuamente traballante. Son tornato quindi al vecchio caro Gnome :D

YEAH! :D

E ci son tornato in grande stile, ho messo su i temi “Shiki-Colours”, pazzeschi:

Io uso la variante Blu, con lo sfondo gnome/nature, non male come accoppiata.

Eh sì, la variante Blu! Non c’è un solo tema in questo stile, ma se ne trovano beh 4:

  • Shiki-Brave (colore predominante: Blue)
  • Shiki-Human (colore predominante: Yellow/marroncino)
  • Shiki-Wise (colore predominante: Green)
  • Shiki-Wine (colore predominante: Red)
Maggiori info qui: Shiki-Colours su Gnome-look.

La cosa davvero figa è che sono tutti molto completi: si possono trovare dai controlli Gtk, al metacity o a emerald; dal tema gdm, al wallpaper e alle icone…. Tutto in stile! che voltete di più? (no, per favore! non fatemelo scrivere… no dai…). Ma non riesco a spiegarmi come ho fatto a non accorgermene prima, sembra non se ne sia parlato molto. È anche vero che il tema funziona solo con l’ultimo Murrine (quindi su Hardy bisognerà compilare l’svn), ma non ditemi che piacciono solo a me? :D

La presenza ulteriore di questo script chiude poi il quadro complessivo: esso scarica, installa e setta come tema utilizzato dal sistema una delle quattro varianti tutto automaticamente. Basta semplicemente scaricarlo, scompattarlo ed eseguirlo:

wget -c http://zelut.org/dropbox/colorizeme-shiki-0.2.tar.gz
tar xf colorizeme-shiki-0.2.tar.gz
./install

Attenti però, lo script fa parecchie cose (condivise o meno), stravolge un po’ tutta la personalizzazione del vostro desktop (niente che comunque non si possa riparare). Dategli un’occhiata prima di eseguirlo ;)

Fonte: Ubuntu Tutorials