A tutti quelli che…

Ubuntu upgrade fails ??In questi giorni se ne leggono di tutti i colori sul forum.

Gente, esasperata, a cui è fallito l’aggiornamento a Karmic, impreca giorno e notte contro Ubuntu 9.10.

A questa gente voglio dire con leggero rimprovero che non è certo colpa di Ubuntu se durante l’utilizzo usate 1000 repository esterni senza alcun motivo.

La maggior parte di voi fa sicuramente un uso smodato dei suddetti, un po’ perché non ve l’ha detto mai nessuno che bisogna essere un po’ abili per giocare con i repo; un po’ perché in rete c’è gente qualificata (non so da chi ((Ah, sì… scordavo che è un LQH founder. ‘Nnamo bene!)) ) che sul proprio blog (che per l’amor del cielo, spero tanto sia letto da POCHI) scrive come installare MP3 Diags su Karmic con l’utilizzo di un archivio ppa di un tizio che su LP non appartiene a nessun gruppo affiliato ad Ubuntu (e nell’archivio trovate davvero di tutto!).

Oltre a questo, sto benedetto autore manco si è accorto è MP3 Diags è nei repo ufficiali di Karmic! Mah… masochismo compulsivo?

Qual è la morale di tutto ciò?

Beh, prima di tutto non fidatevi di nessuno, soprattutto di gente che si ritiene qualificata :D

Non usate i repo alla (fatemi passare il termine) casso di cane. Essi sono la spina dorsale delle distribuzioni debian like. Se fate casini con loro, fate casini con il sistema: ricordatelo!

E infine, non mettete il gorgonzola nel risotto ai quattro formaggi, potrebbe non piacervi e costringervi a cucinare un piatto last minute… Uff.

Buon Ubuntu 9.10!

18 pensieri su “A tutti quelli che…

  1. Mi sembra un giudizio affrettato e tagliato con l’accetta. E’ ovvio che quando si necessita di un programma lo si installa, altrimenti perché usare un pc, per bellezza?
    Tanto vale comprarsi un’Olivetti usata in buon condizioni su eBay o in un qualche negozietto.
    Ci può anche essere chi è poco accorto nel manipolare il sistema operativo, questo si può concedere senz’altro, ma da qui a bollare tutti quelli che utilizzano i repository di terze parti mi sembra un approccio superficiale.
    Del resto il fatto che ci siano e il poterli usare accresce la comodità di Ubuntu e ne rivela il maggior pregio, quello di essere un sistema operativo interamente orientato ai bisogni di chi lo utilizza in ogni dettaglio.
    Basta stare attenti a quel che si fa, non è sufficiente liquidare gli altri come imbecilli, è troppo comodo.
    Quel che mi lascia veramente perplesso è che nonostante il comprensibile clamore per il rilascio della versione 9.10, non sia stato adeguatamente sottolineato: 1. La possibilità di scaricare la .iso via torrent (il novizio avrebbe dovuto trovare il link nella front-page, dato che è probabile che non sappia quasi nulla di Ubuntu) 2. Che può succedere al gestore dei pacchetti con repository di terze parti e cosa fare per cautelarsi nel modo migliore (le prime domande che si fa l’utente poco esperto sono “come faccio con quei programmi? Come salvo le impostazioni personalizzate?”)

    • Io non attacco coloro che usano repo di terze parti (li uso anche io), sto solo mettendo in guardia gli utenti sul guardare bene cosa si aggiunge alla sources.list.

      Di solito, prima di aggiungere un repository guardo su LP a chi appartiene e quali software ci sono al suo interno. Ad esempio, il ppa di chromium appartiene al gruppo degli sviluppatori dell’applicazione (quindi, mi fido già di più) e non contiene altro software se non quello strettamente necessario al funzionamento del browser.

      In questo modo l’utilizzo dell’archivio di terze parti è selettivo e, qui non voglio offendere nessuno, anche un po’ intelligente.

      Usare repo come quelli consigliati in quel blog lì è il suicidio annunciato del proprio sistema. Spero che su questo ci siano pochi dubbi… :)

      Tra le altre cose, nel post avevo anche scritto che bisogna avere una certa abilità per gestire la cosa e non incasinare tutto. Non volevo dare dell’imbecille a nessuno.

      Per i problemi da te sollevati:
      1. I link ai torrent sono stati sponsorizzati il più possibile, è vero che nell’homepage del sito non compare nulla. Farò presente la cosa al gruppo-web in modo da migliorare il supporto ai prossimi rilasci.
      2. Beh noi ci mettiamo del nostro. Nel wiki Repository è riportato che c’è una certo pericolo aggiungendo repo non ufficiali. È vero anche la guida va aggiornata, per ora mi segno una nota.

      Grazie per gli spunti di miglioramento :).

    • Era una battaglia continua con combattimenti all’ultimo sangue. Li ricordo perfettamente :)

      Io ho pagato sulla mia pelle l’utilizzo di repo «incontrollabili» nei primi mesi di Ubuntu. L’esperienza insegna.

  2. Assolutamente d’accordo sull’uso scriteriato e incosciente di repo privati ma non vedo il motivo per attaccare proprio quelli di LQH (guardampò un blog a caso! =)) E’ stata una svista che poteva capitare a chiunque quindi mi sembra un’inutile caduta di stile.. (no no no, cattivo L3on, cattivo!)

    • Nono, guarda… se proprio vogliamo vedere un attacco esso non è diretto a quelli di LQH (tra cui c’è gente che stimo molto, credimi!), ma ad un blogger in particolare.

      Costui è il classico esempio di utente che fa un uso smodato e senza senso dei repo. Cadeva a pennello nel post che ho fatto, ecco perché l’ho citato, tanto per fare un esempio.

      Se poi costui è anche un LQH founder ha poca importanza, in fondo io non credo alla loro qualità, anzi, questa è l’eccezione che dovrebbe confermare che fra i tanti guru di LQH ci sono anche persone che… boh, forse dovrebbero guardarsi allo specchio ed essere un po’ più modesti.

  3. Che stupido esaltato che sei che centrano i repo? con un rilascio che e un flop!!!!

    i 1000 repo che tu dici non li ho installati ma lo stesso sta 9.10 a difetti imbarazzanti su tutto.

    il fatto che ci sono molti che si lamentano vuoldirer che per una volta Ubuntu a fallito

    • Non c’entra nulla, ma il tuo italiano scritto lascia un po’ a desiderare. Cerca di usare almeno l’abc della grammatica.

      Per il disastro karmic, non ti lamentare con me. Vai dai MOTU. Sono persone che gratuitamente impegnano il proprio tempo libero nello sviluppo di Ubuntu. Vai a dire loro che il loro tempo e la loro passione sono solo ore sprecate.

      Ciao ciro. E la prossima volta, prima di pretendere, dona un anche un po’ di tuo a Ubuntu e ne riparliamo. :)

      • E inutile che svincoli citando il mio italiano scarso! che a te non ten e deve fregare, tanto la risposta non la hai data! che centrano i repo con un rilascio pieno di difetti! io amo ubuntu ma schifo chi la esalta sensa ammettere quando ci sono difetti.
        Ciao pure a te

        • Sto dicendo che è davvero semplice lamentarsi come fai te.

          Le critiche son buone quando sono costruttive. I problemi ci sono e ci son sempre stati. Tanti si sono lamentati di difetti dopo tutti i rilasci di Ubuntu. È una cosa del tutto normale.
          La cosa che, però, più mi fa sorridere è che la maggior parte di loro ha incasinato la propria distribuzione con repo esterni, a questi ho voluto dire che non è mica colpa di Ubuntu se…. usate repo non ufficiali :P.

          Che tu li abbia usati o meno, che ti chiami ciro o meno, statisticamente conti poco. Almeno secondo i miei dati. Poi magari i tuoi numeri son diversi, o hanno un punto di vista differente.

          Ciao anonimo.

  4. Io conto poco si, ma tu sei di una spocchia tremenda, gente come te allontana da Linux potenziali utenti… ma forse se solo un povero esperto “pezzottato” che si crede il dio di ubuntu!

    sei il classico tipo con cui si parla com il muro, quindi inutile da replicare!

    io no ci sto più a replicarti anche perche le risposte non le hai date
    quindi tu mi sa che no sei nessuno nel web
    ciao non ti rispondo piu!

    La 9.10 e difettosa nessuno
    lo vuole ammettere per orgoglio


  5. Il fatto che questi significativi passi avanti si siano fatti in Karmic è di certo destabilizzante, ed è messo in conto che possa introdurre dei problemi con cose che prima funzionavano. Ma non è casuale. Ubuntu 10.04, già battezzata (prima di nascere, sic.) Lucid Lynx, sarà una LTS, e potrà beneficiare di tecnologie testate almeno sei mesi su larga scala. Questa si chiama strategia, basta saperla vedere: può essere discutibile, ma un senso ce l’ha.

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